sabato 20 febbraio 2016

cronaca: speciE protette nel mirino dei bracconieri dell'agro sassarese.
                                    
SASSARI 20 Febbraio - Il ricco patrimonio faunistico della Sardegna fa gola a molti, ma l'attività venatoria, già peraltro messa spesso in discussione dovrebbe essere esercitata nei limiti delle norme che la regolano.
Non devono aver pensato così le cinque persone alle quali nei giorni scorsi personale   della Squadra   Mobile   della   Questura   di   Sassari ha notificato altrettanti avvisi di conclusione indagini preliminari.
Questura di Sassari (foto - Goolgle)
I nomi dei trasgressori, tutti sassaresi con precedenti penali e di polizia, di età compresa tra i 24 ed i 60 anni, sono emersi nel corso dell'attività investigativa legata ad un crimine commesso nel 2013. Nell'agosto di quell'anno due dei soggetti coinvolti presero parte alla rapina nella gioielleria Bartoletti di Sassari. Gli inquirenti hanno potuto accertare, in seguito all'attività svolta in quella occasione, che gli indagati, in concorso tra loro e con vari ruoli erano dediti all'attività di bracconaggio.
I soggetti agivano nell'agro sassarese ma non disdegnavano le trasferte in Gallura. Tra le prede preferite soprattutto cinghiali, lepri e conigli che venivano rivenduti in assenza, come è facile immaginare, di qualsiasi controllo sanitario.
Ma c'è di più. Nel mirino delle doppiette finivano anche animali protetti, come i rapaci notturni destinati ad essere impagliati.
Attività pericolosa non solo per gufi e cinghiali, dato che i bracconieri agivano spesso in prossimità di strade pubbliche, sparando addirittura dalle stesse macchine utilizzate per le battute di caccia illegali.

Ed è per questo che il Pubblico Ministero incaricato ha contestato ad alcuni indagati anche il porto illegale di arma da fuoco. 

giovedì 18 febbraio 2016

sanità: ad alghero il nuovo ambulatorio infermieristico
                                    
ALGHERO 18 Febbraio - Anche Alghero ha finalmente il suo ambulatorio infermieristico.
Nella struttura allestita presso il Poliambulatorio di viadegli Orti, saranno somministrate prestazioni di assistenza primaria. Gli infermieri specializzati eseguiranno medicazioni semplici oltre a bendaggi e fasciature, iniezioni, prelievi di sangue e controllo dei parametri vitali.
Il Poliambulatorio di via degli Orti (foto google)
L'apertura delle strutture ambulatoriali infermieristiche è stata avviata dalla ASL di Sassari proprio in città a partire dallo scorso dicembre, con l'inaugurazione dei locali all'ex Conti di Serra Secca. Entro il 2016 il programma prevede una capillare distribuzione sul territorio con analoghi presidi oltre che ad Alghero anche ad Ozieri, Porto Torres, Sorso, Thiesi ed Ittiri.
L'ambulatorio infermieristico della cittadina catalana, diretto dalla dottoressa Nina Ruiu, sarà aperto il martedì ed il sabato dalle 10 alle 12 e vi si potrà accedere, con regolare prescrizione medica, sia direttamente che per appuntamento (tel. 079/ 9951626).
Tutte le prestazioni saranno gratuite eccetto i prelievi di sangue, per i quali è necessario il pagamento del ticket.


domenica 14 febbraio 2016

Cronaca: un venerdì movimentato e due rapinatrici in manette
                                    
SASSARI 14 Febbraio - Due donne protagoniste della cronaca ed arrestate per rapina in altrettanti episodi.  Lo scorso venerdì i militari dell'Arma sono intervenuti sin dalle prime ore del mattino. Alle 7:30 circa in via Enrico Costa, una donna di 63 anni, collaboratrice scolastica nel complesso di San Giuseppe, è stata avvicinata da una giovane su uno scooter che dopo aver minacciato la vittima è riuscita a farsi consegnare la borsetta per poi fuggire. I carabinieri intervenuti hanno raccolto in pochi minuti tutti gli elementi necessari ad individuare la presunta responsabile.
Il motorino utilizzato per la rapina era parcheggiato sotto l'abitazione della sospettata.
La donna, una trentaquattrenne pregiudicata di Sassari non ha saputo fornire un alibi convincente, e l'accusa di rapina ha fatto scattare le manette.
Una giornata movimentata. Il secondo episodio si è invece verificato dodici ore dopo, alle 19:30 circa in piazza Mazzotti. Una ragazza di 20 anni senza fissa dimora, ed un ragazzo di origine sarda non ancora identificato si trovavano nel supermercato Sigma, diventato ormai punto di riferimento dei piccoli criminali della zona. I due, apparentemente intenti a fare la spesa, già erano stati notati dai commessi nel corso della mattinata mentre si aggiravano tra gli scaffali. Così dopo aver pagato alcuni articoli, alla richiesta del cassiere di poter controllare la borsa della donna, questa si scagliava contro l'uomo con inaspettata violenza, colpendolo con calci e pugni.
Una pattuglia dei carabinieri, già in zona, una volta allertata si è diretta immediatamente in piazza Mazzotti ed ha trovato la ventenne rumena ancora nei pressi del supermercato mentre il complice si era già dileguato nelle vie del centro storico.

Una volta accertata la dinamica dell'accaduto, la giovane donna è stata tratta in arresto con l'accusa di rapina impropria. 

sabato 13 febbraio 2016

servizi: acqua non potabile. abbanoa invitata ad adeguare le tariffe.
                                    
SORSO 13 Febbraio - Niente acqua potabile per 40 giorni e rubinetti a secco nelle ore notturne. È situazione denunciata dalla segreteria cittadina del Centro Democratico Sardegna. I disservizi si riferiscono al periodo che va da agosto a novembre 2015, quando un'ordinanza del sindaco vietò l'utilizzo dell'acqua per scopi alimentari a causa dell'elevata presenza di nitriti.
Ma i rappresentanti CD del comune della Romangia Vannino Piana e Francesco Lobrano si spingono oltre. Durante il periodo dell'ordinanza infatti Abbanoa non è mai intervenuta per compensare i gravi disagi subiti dai cittadini che hanno patito anche un danno economico, data la necessità di acquistare acqua in bottiglia da usare in cucina. Ed è con queste premesse che il Centro democratico chiede all'ente gestore che per tutto il periodo interessato dal disservizio i cittadini di Sorso paghino la tariffa per acqua grezza, oltre ad un'ulteriore compensazione per i periodi di non erogazione notturna.

Una richiesta legittima, dato che di fatto il costo sostenuto dagli utenti è relativo ad un servizio specifico, i presupposti del quale sono venuti a mancare.