domenica 24 giugno 2018

OLBIA: PRONTO AD ANIMARE LA FESTA CON IL LANCIAFIAMME. I CARABINIERI LO ARRESTANO


Olbia 24 giugno - Negli USA sono talmente gasati con le armi, che per scaldare l'atmosfera dei party noiosi si usa il lanciafiamme.
lanciafiamme carabinieri
Il lanciafiamme sequestrato dai Carabinieri
Sicuramente non pensavano ad un clima di festa le persone che ieri sera hanno allertato i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia. Da uno degli yacht ormeggiati nella nuova Marina si sprigionavano infatti lingue di fuoco di oltre 2 metri.
Il responsabile un cittadino statunitense di trent'anni armato di lanciafiamme, col quale era intenzionato ad animare un party in Costa. Quelle effettuate sul ponte dell'imbarcazione erano infatti solo le prove generali.
L'uomo doveva raggiungere il luogo della festa a bordo di un pullman e ovviamente si portava dietro l'arma a tracolla, con estrema nonchalance.  
Ma all'autista del mezzo il "discreto" ordigno non è passato inosservato e così si è rifiutato di far salire a bordo l'americano.
Ed è proprio da quelle parti che i carabinieri l'hanno trovato, mentre passeggiava tranquillamente.

giovedì 14 giugno 2018

SASSARI: IL CANE CALIK HA VINTO LA SUA BATTAGLIA CONTRO L'ODIO. E HA ANCHE TROVATO CASA

medicina veterinaria sassari
Il cane Calik sorride al fotografo

Sassari 14 giugno - Il cane è il miglior amico dell'uomo. A volte qualche essere bipede se ne ricorda e si riscopre umano.
A guardarlo adesso, quel cucciolone di 28 chili, sembra quasi che sorrida, sollevato per lo scampato pericolo e desideroso di coccole.
Eppure pochi giorni fa se l'è vista proprio brutta. Il 10 giugno infatti qualcuno, difficilmente classificabile tra le specie viventi, ha pensato bene di legarlo e chiuderlo in un sacco. Già di per se un gesto crudele che si arricchisce di cattiveria pura considerato che il fagotto è stato poi gettato nello stagno del Calik, poco fuori Alghero.
Per fortuna gli esseri umani non sono tutti delle bestie. Un pescatore infatti si è imbattuto nell'animale imprigionato e lo ha soccorso appena in tempo.
Il grosso maremmano, gravemente ferito e stremato è stato portato nei locali dell'Ospedale Veterinario dell' Università di Sassari, in via Vienna, presso il quale ha sede un servizio di pronto soccorso per cani randagi. Qui il cucciolo, ribattezzato Calik, è stato affidato alle cure dei medici della clinica che dopo un delicato intervento chirurgico sono riusciti a stabilizzare una brutta frattura.