mercoledì 24 marzo 2021

CORONAVIRUS: A SASSARI VACCINATI I PRIMI PAZIENTI ONCOLOGICI. PRIME DOSI ANCHE PER GLI ABITANTI DI STINTINO.

Sassari 24 marzo - La Sardegna è tra le ultime regioni in Italia per somministrazione delle dosi di vaccino contro il coronavirus. Eppure qualcosa si muove: a Sassari e Stintino c'è luce in fondo al tunnel.
L'ingresso dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari
L'ospedale Santissima Annunziata di Sassari

Ieri sera sono stati vaccinati i primi pazienti oncologici seguiti dal Santissima Annunziata di Sassari. La somministrazione rientra nel programma di vaccinazioni dedicate ai soggetti più fragili e in cura per determinate patologie. Il giorno prima infatti era toccato ai pazienti che svolgono la dialisi in ospedale e che proseguiranno per tutta la settimana.

L'obiettivo del centro vaccini, coordinato dal professor Paolo Castiglia e dal dottor Antonello Serra, è quello di proseguire con ulteriori categorie di persone a rischio, seguendo le linee guida della Regione.

Intanto, nei locali di viale San Pietro proseguono le vaccinazioni anti covid-19 del personale delle scuole del territorio, dei membri delle forze dell'ordine e degli studenti tirocinanti in medicina infermieristica e professioni sanitarie.


Pazienti in attesa del vaccino anti covid-19 all'esterno del museo della Tonnara di Stintino
Pazienti in attesa fuori dal Mut, Stintino

Buone notizie arrivano anche da Stintino. Sempre ieri al museo della Tonnara sono stati vaccinati i primi cento abitanti del piccolo comune costiero. A beneficiarne i cittadini più anziani, tra gli 80 e i 100 anni, che si sono presentati nei locali di via Lepanto dopo essere stati convocati dall'Ats.

Nel frattempo il Comune sta predisponendo le liste per i soggetti che potrebbero essere beneficiare della vaccinazione contro covid-19. Si tratta circa cinquecento stintinesi di età compresa tra 60 e gli 80 anni.


C'è ottimismo, ma non bisogna abbassare la guardia. Nel frattempo infatti in Sardegna è stata identificata la variante sudafricana del sars cov-2. A fare la scoperta è stato il laboratorio di microbiologia e virologia dell'AOU di Sassari che lo ha individuato su tre campioni provenienti da due comuni del nord dell'isola.

La primavera è arrivata, e con essa la speranza che la campagna di vaccinazione possa finalmente restituirci quella liberta che da un anno a questa parte ha smesso di essere qualcosa di scontato.

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