mercoledì 14 giugno 2017

SASSARI: MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI. SGOMINATA ORGANIZZAZIONE DEDITA ALLA PROSTITUZIONE

Sassari 14 giugno - Quando si dice che l' economia dovrebbe riscoprire i valori dei mestieri di un tempo, non sempre si fa riferimento all' agricoltura.
Aveva invece sfruttato le potenzialità offerte dalla rete, l' organizzazione smantellata dai Carabinieri dopo 10 mesi di pazienti indagini. Tredici persone, di nazionalità italiana e rumena, sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti emanati dall' Autorità Giudiziaria.
Con l' accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione sono finiti in carcere il cagliaritano Mauro Angius ed il sassarese Elios Serra, di 58 e 27 anni, ed i rumeni Vasile Viorel Nicolae e Niculina Ursulescu di 31 e 32 anni, mentre altri due soggetti destinatari de medesimo provvedimento risultano ancora irreperibili.
Gli uomini del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Sassari, coordinati dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi hanno ricostruito la vicenda a partire dai numeri di telefono che accompagnavano le inserzioni in alcuni siti internet. Dall'altra parte della cornetta non c'erano cuori solitari in cerca dell' anima gemella ma donne che esercitavano la professione "più antica del mondo".

L' attività di sfruttamento della prostituzione ha generato un grosso giro d'affari su tutto il territorio regionale, da nord a sud.  Alla banda sono infatti stati sequestrati cinque immobili, di cui due ad Olbia ed uno rispettivamente a Sassari, Selargius e Pirri. Nelle case, tutte prese in affitto, venivano accolti i clienti, come emerso da una fitta attività investigativa fatta anche di sopralluoghi ed appostamenti.
L' organizzazione manteneva anche contatti con l' estero. In Romania venivano infatti reclutate le ragazze, anche molto giovani, successivamente avviate alla prostituzione.
Giunte in Sardegna, forse con la promessa di un lavoro, diventavano merce dei criminali senza scrupoli che non esitavano a drogarle per "migliorarne le prestazioni" e farle apparire disinibite agli occhi del cliente.

Tra i reati contestati alla banda figurano anche la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre alla ricettazione. Per questo "ramo dell'azienda" è stato comminato l'obbligo di presentarsi alla Polizia giudiziaria per Biagio Marginesu, 26 anni di Sassari. Lo stesso provvedimento è stato disposto per altri quattro cittadini rumeni: Ionut Trana e Madalina Maria Gruneia di 34 e 23 anni, con l'accusa di favoreggiamento della prostituzione e Florin Zaine e Giorgica Dinu di 30 e 47 anni, cui al precedente capo s' aggiunge il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti. 

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