martedì 20 ottobre 2015

sassari: arrivano 6 milioni per gli impianti sportivi

SASSARI 20 OTTOBRE - Secondo una mappatura degli uffici tecnici del Comune, in città 41 impianti sportivi necessiterebbero di interventi di ristrutturazione e di messa a norma in linea con le disposizioni più recenti. Ed è per questo che Palazzo Ducale ha predisposto la stesura di quattro grandi progetti, per un investimento di 6 milioni di euro, da presentare alla Regione. In ballo c'è l'assegnazione dei finanziamenti europei del progetto Jessica (acronimo che sta per Joint european support for sustainable investment in city areas - Supporto europeo congiunto per gli investimenti sostenibili nelle aree urbane).
Tra i piani più ambiziosi, che sicuramente staranno più a cuore ai sassaresi, c'è un corposo intervento sul Palaserradimigni. Nel palazzetto di piazzale Segni saranno investiti circa 4,3 milioni di euro. Il pubblico della Dinamo avrà a disposizione mille nuovi posti a sedere. Non solo basket. Nella struttura, vecchia di 30 anni, saranno effettuati diversi di interventi di ammodernamento che lo renderanno fruibile anche per altre manifestazioni sportive e culturali. Cifre importanti che, come ha specificato il Sindaco Nicola Sanna, non influiranno sul patto di stabilità, trattandosi di finanziamenti europei.
Il Palaserradimigni (foto - Google)
L'obiettivo è anche quello di consegnare alla città impianti e strutture che possano essere di riferimento in determinate zone.
A Carbonazzi l'idea è quella di creare un centro polifunzionale unendo i campi di calcio, calcetto e bocce e dotandoli dei relativi servizi per un totale di 600mila euro.
Nel quartiere di Latte Dolce un'intervento di 450mila euro sugli impianti esistenti consentirebbe la creazione di una "cittadella dello sport".
Infine con 650mila euro si potrebbe riqualificare l'area di Monte Rosello che ospita i campi di calcio della Lanteri e il centro di aggregazione Polis.
L'obiettivo del progetto Jessica, finanziato dall'Unione Europea è quello di promuovere la riqualificazione delle aree urbane migliorando le condizioni ambientali, appoggiando iniziative sportive, socio-culturali e di contrasto al  degrado.
Il prestito, in parte erogato dalla Comunità Europea e in parte dal Banco di Sardegna, una volta approvato, potrà essere restituito nell'arco 15 anni.

Ora non resta altro da fare che aspettare il giudizio positivo della Regione alla manifestazione di interesse.

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