martedì 6 ottobre 2015

stintino: è ufficiale il nuovo Piano urbanistico

STINTINO 6 OTTOBRE - Il piano urbanistico comunale (PUC) di Stintino è diventato esecutivo a tutti gli effetti. Concluso ufficialmente l'iter di entrata in vigore, sul sito web del Comune è già disponibile la relativa documentazione, con tutte le tavole, le schede, le relazioni e i diciassette progetti speciali. 
Dopo sette anni di lavori, il nuovo Puc manda definitivamente in pensione il vecchio piano ereditato dall'amministrazione sassarese e risalente agli anni '80.
Portu Mannu (foto - Gus)
Uno strumento fondamentale per lo sviluppo e la pianificazione del territorio che ruota attorno a quattro obiettivi principali:  la salvaguardia di ambiente, paesaggio e campagne; la tutela del patrimonio storico culturale; il recupero degli squilibri territoriali, gestione cicli ecologici e sistema insediativo; le energie rinnovabili.
Punta quindi, secondo il sindaco Diana, ad un intervento armonico sul territorio e, come specificato lo stesso primo cittadino «questo Puc porta a una riduzione delle volumetrie sull’intero territorio comunale. Si crea, poi, un vero e proprio equilibrio tra le diverse vocazioni di Stintino, si contempera ambiente e territorio, si favoriscono le attività, lo sviluppo il recupero dei vecchi mestieri in chiave moderna».
La Pelosa (foto - ©CL01670CA)
Non solo l'aspetto turistico ed economico. Una delle voci che più sta a cuore dell'amministrazione è infatti il progetto speciale “prima casa”. Un'utile stimolo allo sviluppo delle politiche per la famiglia, per i giovani e per l’espansione anche demografica del paese. Un programma già avviato nell'area dell'Ovile del mercante e che, in futuro, è previsto si realizzi anche a Pozzo San Nicola.
E proprio nella borgata alle porte del territorio sono previste piccole strutture ricettive e zone sportive.
Infine non poteva mancare una progettazione volta alla salvaguardia della spiaggia della Pelosa, argomento di discussione in mancabile a ridosso della stagione turistica. A partire dall'autunno 2016, grazie a una serie di finanziamenti del Ministero e della Regione, è prevista l'eliminazione della strada asfaltata che tanto ha contribuito al deterioramento delle dune.


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